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Rambo esiste davvero. E’ turco e tifa Fenerbahce! – Viaggio nel Kitalar Arasi Derby con il Galatasaray

Sono sempre stato affascinato dal Galatasaray e dal derby di Istanbul contro il Fenerbahce, che mette a confronto ideologie e stili di vita differenti in un’unica città, a cavallo tra la cultura europea e le forti radici del continente asiatico.
Con quasi 14 milioni di abitanti, la metropoli turca vanta da sempre usi e costumi piuttosto eterogenei, oltre che una delle più antiche ed accese rivalità sportive. Da una parte c’è il Galatasaray, appunto, la squadra del laico quartiere borghese di Istanbul, dall’altra il Fenerbahce, polisportiva delle zone più popolari del lato asiatico della capitale.
Un vero e proprio scontro filosofico, in un paese da tempo in trattativa per entrare a far parte dell’Unione europea, di scena sin dai primi del ‘900 e reso ancor più aspro a partire dal 24 aprile 1996. Quel giorno, il Galatasaray sconfigge il Fenerbahce nella finale di Coppa di Turchia e il tecnico dei campioni di allora, lo scozzese Graeme Souness, decide di esibirsi in un gesto plateale quanto folle: prendere una bandiera del Galatasaray e piantarla al centro del campo dei rivali a mo’ di territorio conquistato, imitando addirittura il soldato martire difensore di Costantinopoli Ulubatli Hasan durante l’assedio cittadino del 1453! Una follia, appunto, che rischia quasi di scatenare un’invasione di campo dei tifosi oltre che una vera e propria carneficina.
Da quel momento niente è più come prima nel derby di Istanbul, ma si sa… la vendetta è un piatto che va servito freddo. Passano due interi anni e alla prima gara casalinga del Galatasaray avviene l’imponderabile. Il tifoso del Fenerbahce Okan Guler detto “Rambo”, un po’ somigliante a Begbie, un po’ al tossico che ti chiede un Euro in stazione, salta fuori durante il riscaldamento dei rivali sfoggiando la bandiera del suo club e un coltello da macellaio, per farsi strada e difendere il vessillo da piantare sul campo. Ci sono voluti diversi minuti prima che le Forze dell’Ordine avessero la meglio del tifoso, rimasto nascosto da solo nello stadio per quasi due giorni, secondo alcune ricostruzioni, prima di riuscire nel clamoroso agguato.
Inutile dire quanto Rambo sia diventato immediatamente una celebrità tra la tifoseria del Fenerbahce, rendendosi protagonista anche di altre più pacifiche invasioni di campo. Il suo gesto, in ogni caso, rappresenta una testimonianza fedele del clima teso che si respira da oltre un secolo durante il Kitalar Arasi Derby (“il derby tra due continenti”). A prescindere che si tratti di una sfida tra le due squadre di calcio, di basket o di pallavolo, la vera rivalità è prima di tutto sugli spalti!

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