Calcio, scommesse e combattimenti tra galli: la carriera di Fabio Rochemback

Calcio, scommesse e combattimenti tra galli: la carriera di Fabio Rochemback

“Corri soddisfatto, sempre più veloce, verso il tuo destino, dritto alla tua croce”.
(Skruigners – Triste vederti felice)

Ci sono un sacco di storie che raccontano del calcio come un mezzo per il riscatto sociale: dalla povertà, da un contesto difficile. Un’ancora di salvezza anche per temperamenti e caratteri complicati. Ma no, non è questo il caso.

Ci sono un storie che raccontano anche di giocatori dotati di classe sopraffina, grazie alla quale è possibile emergere e sfuggire da una vita altrimenti votata all’illegalità. Ma no, qui non stiamo parlando nemmeno di un talento devastante.

Calcio, scommesse e combattimenti tra galli: la carriera di Fabio Rochemback

La carriera calcistica di Fabio Rochemback potrebbe essere tranquillamente riassunta in un ritornello: “Triste vederti felice, seppellito vivo dalla tua mediocrità”. Ha avuto degli alti, ma mai abbastanza da renderlo davvero memorabile. Per anni è stato uno dei nomi più citati nelle trasmissioni di calciomercato, accostato praticamente a ogni club di Serie A, per via del suo passaporto italiano.

Nasce a Soledade, nel Rio Grande do Sul, una zona rurale del Brasile già celebre per l’immigrazione italiana e tedesca nell’Ottocento e ricca di campi coltivati e allevamenti. Perché questa dissertazione da sussidiario? Ci arriviamo dopo, cazzo se ci arriviamo.

Fabio Rochemback si mette subito in mostra nel settore giovanile dell’Internacional di Porto Alegre ed esordisce in prima squadra già a 18 anni. È un centrocampista versatile, dotato di un gran tiro e, sebbene venga utilizzato anche da mezzala offensiva o addirittura come ala, è da mediano che ottiene i suoi risultati migliori.
Dopo 40 presenze in Brasile e una Confederations Cup da protagonista con la nazionale carioca, all’età di vent’anni viene acquistato dal Barcellona, con lo scopo di farlo diventare un giocatore chiave del centrocampo dopo l’addio di Guardiola. Non è la squadra di marziani dei giorni nostri, è il 2001 e il Barcellona sta attraversando un periodo di transizione e di digiuno da trofei, ma ha comunque giocatori come Rivaldo, Luis Enrique, Overmars e un giovane Xavi. A novembre Rochemback segna un gol pesantissimo ad Anfield, nella vittoria per 1-3 dei Blaugrana in Champions League.

È nata una stella? Mh, non proprio.

Diversi infortuni e un carattere non esattamente malleabile frenano la sua ascesa, tanto che nel 2003, dopo 45 presenze in tre stagioni, il Barcellona cede Rochemback in prestito allo Sporting Lisbona.

Nella formazione portoghese diventa gradualmente un elemento imprescindibile, viene eletto giocatore dell’anno, e trascina la squadra alla finale di Coppa UEFA nel 2005. La consacrazione è a un passo, ma il sogno si trasforma bruscamente in un incubo con la vittoria del CSKA Mosca per 3-1.

Calcio, scommesse e combattimenti tra galli: la carriera di Fabio Rochemback

Rochemback, diventato uomo mercato a fine stagione, viene acquistato dal Middlesbrough e prosegue il suo ottimo momento di carriera, arrivando per il secondo anno di fila in finale di Coppa UEFA. Come ha fatto il Middlesbrough a qualificarsi per quell’edizione della Coppa UEFA l’ho raccontato recentemente e ha a che fare con il Manchester City e David James, tramutato da portiere ad attaccante.
Rochemback è ancora a un passo dall’immortalità, almeno per i tifosi del Boro, ma deve nuovamente arrendersi in finale, con il perentorio 4-0 del Siviglia di Maresca.

Due anni di fila in finale, due anni di fila sconfitto. È un brutto colpo, lo sarebbe per tutti, così come il ritorno alla mediocrità. Nel 2008 è di nuovo allo Sporting per una stagione senza grandi sussulti, prima di rientrare a casa, a Porto Alegre, questa volta sponda Gremio. Tra gli ‘Imortal Tricolor’ riesce a giocare con continuità per tre stagioni, ma la notizia più celebre che lo riguarda in questo periodo è il maxi sequestro di galli da combattimento nella sua fattoria nel 2011. Fattorie, do you remember?

La carriera di Rochemback ad alti livelli finisce nel 2012, a soli 31 anni. Dopo c’è un’avventura in Cina al Dalian Aerbin, diverse trattative naufragate per tornare in Brasile e qualche apparizione tra i dilettanti con l’Ypiranga.

Calcio, scommesse e combattimenti tra galli: la carriera di Fabio Rochemback

Il calcio per lui, ormai, è un business secondario. Nel 2017, la polizia brasiliana fa irruzione in una fattoria dove ci sono circa 150 persone ad assistere, e a scommetere, su combattimenti tra galli. Vengono trovati circa 30mila euro in contanti, droga e fucili. 57 persone vengono arrestate, tra cui Fabio Rochemback, individuato come uno degli organizzatori e accusato di crimini ambientali, nonostante il padre provi fino all’ultimo a fornirgli un falso alibi.

Dalla nazionale brasiliana al gol ad Anfield, dalle due finali consecutive perse ai combattimenti tra galli e le scommesse illegali. “Ti ho guardato negli occhi, ed ho visto la fine, appagato come sei, dal tuo nulla quotidiano, orgoglioso e felice”.

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